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MULTISPORT NEL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

Istituito nel 1993, lungo il confine fra Emilia-Romagna e Toscana, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Molte Falterona e Campigna è un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna e della natura. Non solo varietà di paesaggi, ma borghi ricchi di storia e ambienti naturali di incredibile valore da scoprire, a piedi, in canoa, con la bike e… con gli asini!

ITINERARIO

PROGRAMMA INDICATIVO 3 GIORNI

1° giorno: Parco Avventura

Arrivo in mattinata a Stia e incontro con la nostra guida. Durante la giornata si entrerà nel Parco Avventura Adrenalina, fra percorsi a ostacoli, carrucole e zip line e sarà effettuato un Urban Trekking del borgo di Stia. Passando dal Castello di Porciano, dalla Pieve di Santa Maria Assunta, con le sue terracotte invetriate di Della Robbia e dall’Opificio del Panno Casentino, antico stabilimento tessile che produceva l’Omonimo tessuto, noto per la sua leggerezza, resistenza e capacità di mantenere il calore, si proseguirà sulla ciclopista dell’Arno fino alla maestosa Briglia del Gorgone, importante opera posta a rallentare il corso torrentizio dell’Arno.

2° GIORNO: canoa e trekking

Intera giornata dedicata ad attività di canoa e trekking alla Diga di Ridracoli. La Diga di Ridracoli sorge lungo il corso del fiume Bidente nell’alto Appennino tosco-romagnolo. Si tratta di un’opera d’ingegneria all’avanguardia i cui lavori sono iniziati nel 1975, dopo 13 anni di studi, e completata nel 1982. Il serbatoio artificiale di Ridracoli che alimenta il grande acquedotto, inaugurato nel 1988, serve il territorio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e la Repubblica di San Marino. La Diga è un esempio di intervento altamente tecnologico che ha saputo integrarsi perfettamente nell’ecosistema esistente, nel pieno rispetto della natura.

2° GIORNO, alternativa: e-bike e trekking

Intera giornata dedicata ad attività di e-bike e trekking a Camoldoli. La piccola località di Camaldoli, nel cuore delle foreste casentinesi, è una vera e propria sorpresa. Qui infatti risiede una comunità di monaci fondata addirittura all’inizio dell’anno Mille, da San Romualdo di Ravenna e ancora oggi attiva. I monaci camaldolesi seguono la regola benedettina con l’aggiunta di propri princìpi e norme e sono riuniti nella Congregazione camaldolese dell’Ordine di San Benedetto. Attorno all’eremo di Camaldoli si sviluppa la riserva biogenetica di Camaldoli, gestita dallo stato italiano ma comunque curata per secoli dai monaci; la riserva si estende anche in territorio romagnolo, e al suo interno vivono e si riproducono cervi, daini, caprioli, cinghiali e lupi.

3° GIORNO: trekking con l’asino

Trasferimento a Romena alla Pieve e realizzazione di un piccolo trekking “E con un asino assaltiamo il castello!” Nella storia della campagna c’è lui, il mite e socievole asino, animale di famiglia e grande tuttofare…e oggi? Oggi gli asini sono i migliori compagni di un trekking in natura, e sono animali tutti da scoprire, poiché caduti nell’oblio della storia, e offrono aspetti di godibilità aggiuntivi insospettabili, che si basano sul rapporto con l’animale con riferimento alle pratiche di pet care. La passeggiata con l’asino sarà realizzata con la bardatura tipica e la conduzione sarà effettuata da terra. 

QUOTA A STUDENTE A PARTIRE DA € 280,00

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